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Mosè In Egitto (Volume 1 + 2)

Ed. critica di Charles S. Brauner - Riduzione per canto e pianoforte

INSTRUMENT GROUP: Musica vocale
COMPOSITORE: Gioachino Rossini
ARTISTA: Ricordi
TIPO PRODOTTO: Set di libri
Mosè in Egitto (1818) è la quarta delle nove opere serie che Rossini compose per Napoli, fra il 1815 e il 1822. Come rivelano le lettere che scrisse alla madre in quegli anni, Rossini era molto soddisfatto e gi ne intuiva il successo futuro; non a caso il Mosè è tuttora una delle più eseguite fra
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Specifiche
Subtitle Ed. critica di Charles S. Brauner - Riduzione per canto e pianoforte
Instrument Group Musica vocale
Compositore Gioachino Rossini
Artista Ricordi
Organico Vocal and Piano Reduction
Taal IT-ENG(UK)
Tipo prodotto Set di libri
Style Period Romantic
Anno di pubblicazione 2018
Genre Opera o Operetta
ISBN 9788881920334
ISMN 9790041394008
Style Period Romantic
Collana UMPC Critical Editions
Numero di pagine 392
No. CP 13940000
Release Date 27/03/2018
Descrizione
Mosè in Egitto (1818) è la quarta delle nove opere serie che Rossini compose per Napoli, fra il 1815 e il 1822. Come rivelano le lettere che scrisse alla madre in quegli anni, Rossini era molto soddisfatto e gi ne intuiva il successo futuro; non a caso il Mosè è tuttora una delle più eseguite fra le opere serie. La presente riduzione per canto e pianoforte, in due volumi, è condotta sull’edizione critica della partitura, pubblicata dalla Fondazione Rossini Pesaro in collaborazione con Casa Ricordi, a cura di Charles S. Brauner: l’edizione si basa principalmente sulla partitura autografa conservata presso la Bibliothèque nationale de France di Parigi e, solo secondariamente, su altri testimoni sia manoscritti che a stampa. La partitura è completa ma non totalmente autografa e molte sezioni hanno destato dubbi per la ricostruzione del testo: il recitativo dopo il Duetto (N. 3), i primi cinque recitativi dell’Atto II, l’Aria Amaltea (N. 7) e l’Aria Mosè (N. 9) furono infatti copiate o realizzate da diversi collaboratori; solo l’Aria Amaltea (N. 7) è comunque attribuibile in origine a Rossini in quanto ripresa dal Ciro in Babilonia. I testi introduttivi e l’apparato critico forniscono per la prima volta alcuni validi strumenti per la ricostruzione dell’intera storia dell’opera, dalle prime due rappresentazioni napoletane (1818 e 1819) fino alle numerose riprese parigine (1822-1840). Nelle appendici l’edizione include in particolare l’Aria Faraone composta da Michele Carafa che, utilizzata nelle prime due rappresentazioni a Napoli, venne poi sostituita solo nel 1820 dall’Aria Faraone composta da Rossini stesso, e, nell’Appendice II, la nuova conclusione per il Recitativo dopo il Duetto N. 3 che Rossini compose per una delle riprese parigine dopo il 1822.
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